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Come innaffiare il vostro giardino in un periodo di siccità

Un’oasi sempreverde

Avere un giardino è un valore aggiunto alle lunghe e calde giornate estive. Una piccola oasi in cui rifugiarsi per rinfrescarsi le idee con gli amici, la famiglia, i vicini o semplicemente riposarsi in solitaria.
Per rendere però il nostro giardino il più verde e rigoglioso possibile dobbiamo prendercene cura costantemente, non solo potandolo e concimandolo, ma soprattutto innaffiandolo. Questo è infatti il più scontato ma anche importante gesto per accudire il nostro angolo di paradiso verde.

Non è facile però farlo nel modo giusto, soprattutto quando l’emergenza ambientale in un periodo di forte siccità porta le istituzioni e le autorità locali a contingentare i momenti in cui possiamo innaffiare il nostro prato, tutelando le risorse del pianeta.

Innaffia responsabilmente

La prima accortezza riguarda il momento della giornata in cui irrigare il nostro prato, e bisogna differenziare tra un’innaffiatura con sistema automatico o manuale.
Nel primo caso, privilegiate le ore serali, al tramonto. Il sole avrà infatti scaldato la terra e le condutture, e l’irrigazione non provocherà uno shock termico, favorendo soprattutto il benessere delle piante fiorite e diminuendo gli sprechi d’acqua.

Se preferite prendervi cura del vostro giardino e delle vostre piante in modo manuale, magari anche coccolandole, privilegiate la mattina presto. Attenzione però a lasciar riposare qualche minuto l’acqua nell’innaffiatoio per innalzarne la temperatura. Le tubature interrate mantengono bassa la temperatura, ed innaffiare direttamente le piante potrebbe provocare una brusca variazione di temperatura che provocherebbe sofferenza a piante e manto erboso per tutta la giornata con l’arrivo dei caldi raggi del sole.

Prendersi cura del proprio giardino è un impegno che richiede costante applicazione. Nel caso dell’innaffiatura manuale, occorre verificare quotidianamente che questo avvenga in modo omogeneo ed uniforme. Se per il vostro angolino di paradiso avete optato per un’innaffiatura automatizzata, assicuratevi che la copertura del getto automatico sia sufficiente, e soprattutto che duri almeno 20 minuti.

Un altro valido consiglio è quello di eliminare le erbe spontanee che tolgono l’acqua alle piante del giardino. Ritagliatevi un po’ di tempo per estirparle dai vasi o dalle aiuole se non volete che gran parte dell’acqua di irrigazione venga assorbita da queste erbe.

Queste piccole accortezze vi permetteranno di godere di un giardino in ottimo stato, nel pieno rispetto delle normative comunali, ma soprattutto con un occhio di riguardo alle risorse del pianeta.
E ricordati sempre di verificare le regole locali per l’utilizzo dell’acqua per irrigare, che variano a seconda della criticità dovuta all’emergenza siccità.