//Novembre, il mese delle potature

Novembre, il mese delle potature

La stagione che porta all’inverno e alle sue rigide temperature è entrata nel vivo: le piante caducifoglie hanno ormai perso tutto il fogliame e arbusti e conifere sempreverdi richiedono di essere preparate per affrontare il gelo e la neve.

Perché bisogna potare in questo periodo?

Perché potare a novembre? Perché l’autunno e inverno sono il periodo di riposo vegetativo del verde e questo consentirà alle piante di rimarginare al meglio i danni causati dal taglio e di produrre gemme più robuste allo sbocciare della primavera.

Come intervenire sulle conifere?

Questa tipologia di alto fusto, che si caratterizza per non perdere mai il proprio fogliame (tranne poche specie caducifoglie), non necessita di questo tipo d’intervento. La potatura infatti si esegue esclusivamente se durante la primavera e l’estate la chioma si è sviluppata eccessivamente perdendo la propria forma tipica: su queste piante infatti si interviene esclusivamente per mantenere la forma del fogliame compatto e resistente a gelate e nevicate.

La potatura delle caducifoglie

I rami delle piante di questa famiglia, di cui fanno parte ad esempio il castagno e la betulla, vanno tagliati o rimossi con cadenza biennale e solo quando tutto il fogliame è caduto. Fondamentale una grande precisione: solo così si evitano capitozzature alle quali non è possibile porre rimedio.

Intervenire o no su arbusti e siepi?

In questo periodo dell’anno si dovrà intervenire solo sui sempreverdi, come la camelia e il corbezzolo. Questa è infatti la tipologia di arbusto, considerata sia singolarmente che sotto forma in siepe, più resistente a gelo e neve. Le piante molto giovani (sbocciate da meno di quattro anni) e le caducifoglie, come il fiore dell’Angelo, si dovranno potare solo in primavera, sempre con cadenza biennale.

2019-11-26T10:45:44+01:0026 Novembre, 2019|Blog|