parcheggi green

Parcheggi green. Zone di sosta sempre più verdi

Le auto in circolazione sono sempre di più e servono sempre più aree di sosta. I parcheggi, come li conosciamo, sono concepiti – e realizzati – come superfici asfaltate, ma potrebbero essere “convertiti” in ottica green, assolvendo alla funzione di aree verdi, oltre a quella di aree di sosta.
Si potrebbe dare un prezioso contributo all’ambiente partendo proprio dalla riqualificazione dei parcheggi.

Parcheggi green: mitigare le isole di calore

Concentriamoci sulle città: tra cambiamenti climatici, innalzamento delle temperature e cementificazione i centri abitati sono zone sempre più calde.
Assistiamo infatti al fenomeno chiamato “isola di calore”: in città si registrano, in media, 5° in più rispetto alle aree rurali. Fenomeno che si potrebbe mitigare introducendo il verde cittadino, piantando alberi e piante.

E perché non partire dai parcheggi? I parcheggi sono spesso in zone assolate e in estate possono raggiungere anche temperature di 65°…Alberi e piante farebbero delle aree di sosta posti più ombreggiati più “vivibili” e più confortevoli. E contribuirebbero a migliorare la qualità dell’aria e della vita.

Parcheggi verdi: un vantaggio per il terreno

I parcheggi green, inoltre, permetterebbero anche di risolvere i problemi legati all’impoverimento delle falde acquifere: le aree di sosta sono realizzate con asfalto e cemento, materiali che impoveriscono le falde acquifere e che impediscono all’acqua di penetrare nel territorio. Se si utilizzassero – al posto della pavimentazione in asfalto o in cemento – delle griglie salvaprato o materiali come il calcestruzzo drenante si potrebbe rendere il terreno molto più permeabile, con vantaggi anche per le falde acquifere che potrebbero ricaricarsi.

Aree di sosta in sinergia con l’ambiente

La parte “difficile” dei parcheggi verdi è la loro progettazione e manutenzione: la difficoltà sta nel coniugare funzionalità e verde, scegliere il tipo di piantumazioni adatte, che prevede una manutenzione costante e periodica per impedire, ad esempio, che le piante diventino un “ostacolo”.
Ma il beneficio che se ne trarrebbe è grande: terreni più permeabili, migliore qualità dell’aria, nuovo ossigeno, mitigazione delle temperature…Non solo parcheggi, ma aree di sosta gradevoli in completa sinergia con l’ambiente.