La Paulownia Tomentosa, o semplicemente Paulonia, è originaria dell’Asia, in particolare delle pianure della Cina e del Giappone. Fu portata per la prima volta in Europa due secoli fa dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali e si è diffusa anche in Italia.

È una pianta maestosa che può raggiungere un’altezza di 20 metri, le sue grandi foglie ricordano la forma di un cuore e i suoi fiori sono lilla.

Tanti motivi per cui piantarla

La leggerezza e la flessibilità del suo legno sono molto apprezzate per la costruzione di mobili, di strumenti musicali o nel settore dell’edilizia. Ma i veri gioielli sono foglie e fiori, da cui si possono ricavare sostanze benefiche per medicinali e sono molto amati dalle api che riescono a produrre miele grazie all’elevata quantità di nettare.

Può essere piantata nel nostro giardino ma anche lungo i viali urbani. Oltre ad essere piacevole alla vista, è anche molto utile per creare uno scudo frangivento, grazie alla sua chioma maestosa, e per catturare le polveri dell’aria grazie alla peluria tipica delle sue foglie.

Consigli utili per la sua piantumazione

L’habitat ideale della Paulownia tomentosa è con un clima mite, una posizione soleggiata e un terreno con il PH compreso tra 5,5 e 8. Si adatta però facilmente, sopporta il freddo rigido e la siccità estiva, resiste a parassiti e malattie. Non richiede particolari attenzioni, se non all’inizio, appena piantata, in cui deve radicarsi bene al terreno, quindi bisogna che questo sia umido.

Il periodo migliore per la sua piantumazione è in autunno o inizio primavera e i suoi semi sono facilmente trovabili in commercio.

Per ridurre le sue imponenti dimensioni, date anche dalla rapida crescita, e controllarne l’attività pollonifera, è consigliato procedere con delle potature durante il riposo vegetativo, quindi autunno/inverno.

La proprietà più importante: combatte l’inquinamento

Possiamo definirlo un albero anti-smog: in breve tempo è in grado di assorbire grandi quantità di CO2 e altre sostanze che avvelenano l’aria. Cattura anidride carbonica e rilascia ossigeno molto più di qualsiasi altro albero, per questo il suo utilizzo è promosso da biologi e ambientalisti, specie nelle città sempre più inquinate.

La Coldiretti di Padova ha riconosciuto la Paulonia come importante risorsa e ha dato avvio ad un progetto contro l’inquinamento ambientale incentrato sulla sua coltivazione.

Un ottimo inizio per migliorare l’aria che respiriamo.